Differenze tra api e vespe

differenza-tra-ape-e-vespaMolto simili nell’aspetto, api e vespe differiscono molto nelle abitudini, nell’alimentazione e nel comportamento. Conoscerne le peculiarità può essere di grande aiuto per stabilire la giusta strategia da adottare in caso di infestazione: questa eventualità può verificarsi tutt’altro che raramente non solo nelle zone campestri ma anche nei centri abitati.

Fra i tratti che maggiormente accomunano queste due specie c’è la tendenza a vivere in colonie. E sono proprio le colonie ad amplificare i rischi legati alla loro presenza: generalmente, infatti, le specie di api e di vespe che vivono isolate non manifestano una particolare aggressività, mentre quelle organizzate in colonie sono le maggiori responsabili degli attacchi nei confronti dell’essere umano. Le comunità delle api e delle vespe hanno una struttura rigidamente gerarchizzata avente come scopo la protezione della regina e dei piccoli: in questa ottica, l’aggressività verso l’uomo riveste un importante ruolo difensivo dell’incolumità dell’alveare.

Api e vespe: caratteristiche fisiche

A prima vista, api e vespe possono essere facilmente confuse a causa della loro somiglianza. A ben guardare, però, esse presentano alcune differenze sostanziali che consentono di riconoscerle. Rispetto all’ape, la vespa ha una forma più affusolata.

In entrambi i casi, il corpo ha una colorazione a strisce nere e gialle: nella vespa, però, il giallo ha una tonalità vivace, mentre nell’ape tende al color ocra. Il corpo dell’ape, inoltre, è ricoperto da una fine peluria che è totalmente assente nella vespa. Altro importante elemento distintivo è il pungiglionenelle api, questa appendice ha una forma uncinata e, una volta conficcata nella pelle, non può essere estratta dall’insetto se non a costo della propria vita.

Le vespe, invece, hanno un pungiglione dritto che possono usare più volte senza rischiare di morire. Questa differenza riveste un ruolo molto importante nel determinare il tasso di aggressività delle due specie: le api, infatti, sono molto più caute e pungono solo in caso di estremo pericolo per l’alveare, mentre le vespe attaccano con maggiore facilità. I pungiglioni delle due specie hanno in comune la possibilità di iniettare una sostanza tossica al momento della puntura.

Api e vespe: abitudini e comportamento

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Nella maggior parte dei casi, api e vespe si aggregano in comunità basate su una rigida struttura gerarchica (regina-operaie-maschi) e una precisa divisione dei ruoli. Ma mentre le api tendono a perpetuare una stessa società per un periodo di tempo molto lungo (anche per diversi anni) sostituendo annualmente la regina, le vespe formano comunità meno evolute e di durata più breve. Le società delle vespe, infatti, durano in media dodici mesi, al termine dei quali esse si disperdono per dar vita a nuove aggregazioni. I nidi delle vespe hanno una struttura semplice: composti da un particolare impasto di legno, sono generalmente posizionati in un luogo riparato, come la cavità di un tronco o un anfratto fra le rocce. I favi delle api, invece, allo stato naturale sono fatti della cera prodotta dagli stessi insetti ed hanno una elaborata struttura composta da celle esagonali; possono raggiungere grandi dimensioni e si trovano solitamente sospesi a rami, pali o altri tipi di sostegni. Una differenza ancora più significativa fra le due specie riguarda l’alimentazione: mentre le api si nutrono prevalentemente del nettare dei fiori, la dieta delle vespe prevede anche larve e piccoli insetti.