Punture di Acari: come eliminare gli acari con una disinfestazione?

Qual è l’habitat ideale degli acari?

acaro - Punture di Acari: come eliminare gli acari con una disinfestazione?L’acaro è un insetto che appartiene alla stessa classe dei ragni, ovvero quella degli aracnidi. Sono minuscoli: parliamo di qualcosa come 0,5 millimetri di lunghezza, ragion per cui non sono assolutamente visibili ad occhio nudo ma solo attraverso l’ausilio di una lente d’ingrandimento.

Generalmente gli acari tendono a stabilirsi in zone caratterizzate da un livello di umidità medio-alto, compreso tra il 60% e l’80%: laddove sia inferiore al 50%, invece, l’acaro muore immediatamente.

Predilige le temperature primaverili, tant’è che nel suo habitat ideale la temperatura ideale si aggira attorno ai 20° circa. Detesta la luce perché è un insetto fotofobico, ragion per cui tende a nascondersi negli angoli più reconditi e non esposti alla luce diretta del sole. Ma di cosa di nutre? Di polvere, prevalentemente, ma anche di scaglie di pelle umana, pollini, muffe, insetti e tanto altro ancora.

Vive dai 2 ai 4 mesi al massimo e le femmine di acaro possono deporre fino a 50 uova alla volta, ragion per cui in un solo grammo di polvere possono annidarsi dai 100 ai 1000 acari. Un numero impressionante, è vero, ed è per questo che bisognerebbe evitare nella maniera più assoluta gli accumuli indiscriminati di polvere negli ambienti casalinghi.

Gli acari della polvere e gli acari dei materassi

Esistono vari tipi di acaro. I più noti sono proprio gli acari della polvere, responsabili di un elevatissimo numero di allergie in tutto il mondo. Sono chiamati così perché si nutrono, appunto, di polvere, ma anche di scaglie di pelle umana. Generalmente vivono negli ambienti più polverosi della casa: negli angoli delle stanze, sotto i letti e sotto i mobili, laddove cioè è difficile che arrivino la scopa e l’aspirapolvere. Molto spesso tuttavia si sente parlare anche degli acari dei materassi per fare riferimento a quella particolare tipologia di insetto che si stabilisce proprio qualche centimetro più in basso di trascorriamo tantissime ore: il letto.

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Nel loro relativamente breve ciclo vitale gli acari si rendono dunque responsabili di due cose: reazioni allergiche e punture. Le prime sono causate dalle sue feci, da lui prodotte in quantità industriale. Si stima che ogni singolo acaro sia capace di espellere ogni giorno fino a 40 palline fecali, ciascuna delle quali contiene a sua volta 2 nanogrammi di allergene, che sarebbe poi al sostanza che causa le principali forme allergiche di cui soffre l’uomo. Le reazioni allergiche all’acaro della polvere e all’acaro dei materassi si manifestano attraverso un prurito che interessa gola, palato e naso, ma anche mediante starnuti forti e frequenti, gonfiore e arrossamente degli occhi, tosse, rinorrea ed ostruzione nasale.

Cosa provocano le punture degli acari

Come detto, gli acari non sono in alcun modo visibili ad occhio nudo. Accorgersi che uno di questi insetti è in procinto di pungersi è dunque pressoché impossibile, mentre le conseguenze della sua puntura si manifestano immediatamente: il suo tocco causa nel giro di qualche secondo la fuoriuscita di bolle pruriginose più o meno vistose, che testimoniano l’avvenuta deposizione delle sue uova all’interno della nostra pelle.

Stando così le cose è chiaro che le punture da acaro debbano essere adeguatamente curate: servono dei trattamenti specifici che favoriscano il riassorbimento delle bolle, in assenza dei quali si corre il rischio che quella che è una normalissima reazione della pelle possa degenerare in patologie ben più gravi quali scabbia e dermatite. Per eliminare le uova depositate sotto pelle e ridurre la sintomatologia causate da questo genere di punture servono delle pomate a base di zolfo, permetrina o cortisone.

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Nel caso in cui il medico dovesse stabilire che sono infette sarà invece necessario ricorrere a dei trattamenti topici di tipo antibiotico. Per placare le reazioni allergiche legate alla presenza degli acari si raccomandano antistaminici in spray o sotto forma di compressa, farmaci antiasmatici o decongestionanti nasali in base all’intensità della sintomatologia o al disturbo di cui si soffre.

Come eliminare e combattere gli acari con la disinfestazione

Ma prevenire, si sa, è sempre meglio che curare, perciò sarebbe opportuno prendere i dovuti provvedimenti nel momento in cui ci si rende conto che la propria casa è infestata dagli acari. Fermo restando che la disinfestazione acari professionale è necessaria per risolvere il problema alla radice, consigliamo di osservare qualche piccolo accorgimento nel tentativo di eliminare o quanto meno ridurre la concentrazione di acari presenti nell’ambiente.

Passare l’aspirapolvere ogni giorno è il primo di questi consigli, ma potrebbe non essere sufficiente. Suggeriamo dunque di lasciare all’aria aperta ogni 15 giorni piumoni, tappeti e lenzuola, cosicché la luce solare possa uccidere gli acari fotosensibili.

Anche il calore sortisce questo stesso effetto, perciò raccomandiamo di lavare la biancheria del letto ad una temperatura di almeno 60°. Arieggiando la casa ogni giorno per almeno 20 minuti saremo certi, inoltre, che in casa non vi sia più traccia di questi piccoli e fastidiosissimi insetti.